Temperatura - Umidità - Pioggia

La temperatura dell'aria viene rilevata con l'ausilio di molteplici tipi di strumenti.

I piu' comuni sono senza dubbio i termometri a mercurio o ad alcool ;

tubicini capillari di vetro entro i quali la sostanza liquida si dilata o si contrae a seconda dell'andamento della temperatura dell'aria.Le scale di misura a cui si fa riferimento nei vari paesi del mondo sono sostanzialmente 2 , quella Fahrenheit e quella Celsius

La prima fu inventata dal fisico Tedesco Daniel fahrenheit e veniva da lui proposta in riferimento a 3 valori termici comunemente riscontrabili ,ossia la temperatura di una miscela di acqua ghiaccio e sale ( che corriscpondeva a 0 gradi ) , il punto di congelamento dell'acqua , che corrispondeva a 32 gradi , ed infine la temperatura di un corpo umano in buona salute,che corrispondeva a 96 gradi.

Qualche anno dopo fu proposta dall'astronomo Anders Celsius una scala termometrica "alternativa" ove si prendevano solo 2 riferimenti : il valore del congelamento del'acqua ( zero gradi ) e la sua ebollizione ( 100 gradi ).

Quest'ultima e' attualmente la piu' diffusa nei nostri paesi , mentre la prima la fa da padrona degli Stati Uniti d'America.

Oltre ai semplici termometri a liquido vi sono i termometri meccanici attualmente diffusi negli osservatori meteo mondiali che sfruttano come per apparecchiature simili , la dilatazione meccanica fornita da alcuni tipi di materiali metallici,che opportunamente amplificata mediante appositi leveraggi e contrappesi , viene trasmessa ad una penna scrivente.

L'ultima generazione di termometri e' quella elettronica ove la variazione della temperatura induce in un preciso componente ( tipicamente una termocoppia ) una variazione di corrente / tensione che viene visualizzata da un display a cristalli liquidi.

L'osservatorio METEO 6 dispone di quattro strumenti,uno soltanto per il servizio effettivo 24 ore su 24 gli altri a collezione.

Il primo esemplare a collezione e' un termoigrografo FRIEZ anno di costruzione 1960

Costruito dall'allora nota e rinomata FRIEZ ( oggi Belfort ) a Baltimora nei primi anni '60 , veniva utilizzato nelle stazioni meteo militari americane.

Caratteristica dell'epoca erano senza dubbio i materiali di costruzione , interamente ottone , e la carica dell'orologio prodotto a Boston manuale con la possibilita' di utilizzare o la rotazione a 4 giorni o quella a 7 oppure ancora quella ad 8 giorni.

La sezione relativa alla rilevazione della temperatura e' costituita sostanzialmente da una lamina bimetallica ricurva , le cui variazioni in dimensione ,al variare della temperatura vengono dapprima amplificate ,poi trasmesse ad un indice che termina con un piccolo pennino in acciaio.La parte relativa alla misura dell'umidita' relativa dell'aria e' inceve composta da un sottile fascio di capelli (tipicamente biondo naturale)che , date le qualita' igroscopiche dello stesso provoca lo spostamento dell'indice sul tamburo.Piu' precisamente , all'aumentare dell'umidita' dell'aria , il fascio si allunga sensibilmente , viceversa si contrae.Questo movimento combacia perfettamente con la quantita' di particelle di acqua presenti nell'aria in una ben determinata percentuale detta appunto Umidita' relativa dell'aria ed e' espressa appunto in %.L'esemplare in possesso e' ben tenuto e perfettamente funzionante in ogni sua parte.

L'esemplare in esercizio all'interno della capannella meteorologica e' un termoigrografo Haenni

Registra le variazioni della temperatura e dell'umidita' dell'aria nell'arco della giornata per una rotazione totale del tamburo di 7 giorni. 

esempiotermoigroreg.jpg (1005834 byte)

Esempio di una registrazione settimanale

Gli atri due strumenti riposti nella collezione sono rispettivamente un MT1500 della Siap del 1974 ed un Fiesher tedesco del 1980

 

l'MT1500 a destra era in funzione prima del modello haenni nella capannella meteorologica

 

La stazione METEO 6 ,poi, dispone di due strumenti per il rilievo della caduta della pioggia.

Il primo e' un cosiddetto "rain collector" facente parte del corredo della stazione meteo digitale MONITOR II della Davis.In pratica e' costituito da un imbuto tarato ad una determinata superficie d'imbocco entro il quale e' posto un vero e proprio bilancino leggerissimo il cui movimento a sinistra e a destra aziona un contatto magnetico.

Il computer MONITOR II conta questi impulsi e determina la quantita' di pioggia.Ovviamente ogni volta che un bicchierino della bilancia si riempie , cio' corrisponde ad un determinato valore di pioggia caduta,quando il peso del bicchierino di sinistra supera quello di destra il bilancino si sposta e contemporaneamente svuota dall'acqua il primo e pone direttamente il secondo appena sotto l'imboccatura dell'imbuto.

Il secondo strumento   invece non e' in servizio in quanto il suo utilizzo prevede il collegamento diretto all'imbuto mediante un tubo di gomma,mentre nel primo il conteggio di impulsi a distanza avveniva in maniera elettronica.

Questo pluviografo , prodotto dalla ditta Bolognese SIAP SISTEMI e' completamente meccanico;ad ogni spostamento del bicchierino a sinistra o a destra vi e' un innalzamento dell'asta del pennino di uno step;ogni step corrisponde ad un millimtero di pioggia. Lo standard della sua misurazione quindi prevede una cosiddetta bocca tarata e cio' che lo strumento in fin dei conti rappresenta e' il numero di litri per metro quadro di pioggia in un determinato periodo.

Essendo uno strumento compatto e meccanico ,prevede il solito tamburo con carica ad orologeria meccanica - manuale.

Questo strumento tanto passato quanto attuale si trova ancora oggi in tutte le capannine meteo in larice bianco all'aperto.

ed anche nella collezione di strumenti con il modello antecedente a quello in esercizio attualmente

pluviog.jpg (700340 byte)