I SISMOGRAFI DELLA STAZIONE

 

L'osservatorio METEO 6 dispone di due sismografi a pendolo verticale per la registrazione continua 24 ore su 24 degli eventi sismici. Grazie alla componentistica davvero professionale questi sismografi assemblati dal KIT della rivista di NUOVA ELETTRONICA , consento la registrazione di ogni evento sismico praticamente in ogni parte del mondo,e sono posti nelle direttrici geografiche Nord-Sud , Est -Ovest.

Sono collegati ,

il primo ad una stampante termica facente parte del KIT e ad un'interfaccia digitale che consente di inviare i dati 24 ore su 24 on line , ed il secondo sismografo ad un registratore a tamburo multigiro ( helicorder ) home made.

Il pendolo verticale raccorciato dispone di una coppia di pesi il cui movimento e' smorzato da un sistema a bagno d'olio sintetico.Cio' permette al pendolo di essere sensibile alle sole vibrazioni ondulatorie quando queste sono presenti e di interrompere il movimento quando il sisma cessa.

 

 

In pratica il movimento dell'asta alla quale e' applicato un magnete che scorre fra due bobine , genera una piccola corrente elettrica per induzione elettromagnetica che viene amplificata e filtrata con un filtro passa basso la cui funzione e' quella di far "passare" le sole oscillazioni prodotte dai terremoti ,invece di tutte le altre prodotte dall'uomo.Ecco perche' questo sismografo e' sensibilissimo ai sismi che si verificano in tutto il mondo mentre e' del tutto "sordo"  nei confronti dei movimenti indesiderati come passaggio di persone , passaggio di auto, ecc...

      

 La spiegazione e' presto fatta :

Le oscillazioni naturali di un sisma hanno generalmente frequenze molto basse,dell'ordine dell'hertz,...qualsiasi altra oscillazione che non sia un vero sisma , genera oscillazioni di decine di hertz,ecco il perche' della presenza del filtro che "taglia".

Il sismografo in questione poi e' connesso ad una comunissima stampante termica che viene gestita da un microcontrollore , il quale, a sua volta, permette di impostare l'ora e la soglia di intervento.

Siccome un sisma  e' preceduto dalle onde primarie , che sono difficilmente  avvertibili dall'essere umano a differenza degli animali ( ecco spiegato il fatto che gli animali diventano irrequieti poco prima di un sisma,perche' il sisma in realta' e gia' cominciato), se il sismografo cominciasse la stampa nel momento in cui rileva il superamento della soglia,parte della stessa verrebbe "persa".

Il micro controllore quindi da' l'input di stampa con i dati memorizzati da tre minuti prima del superamento.Ad esempio , se il sisma diventa avvertibile dall'uomo alle 20:00 , sicuramente e' cominciato da qualche minuto .Il sismografo partira' fisicamente a stampare alle ore 20:00 , ma la traccia rappresentata sara' riferita ai dati in memoria dalle 19:57;

viceversa nel momento in cui il sisma non e' piu' avvertibile dall'uomo,in realta' continua per diversi minuti con le cosiddette onde lunghe.Il sismografo quindi non appena rilevera' il superamento della soglia inferiore pre impostata ,continuera' ancora a stampare per altri 5 minuti.

Siccome la soglia e' impostabile manualmente dall'operatore come pure la velocita' di scorrimento della carta ,solitamente , per zone a basso rischio sismico come la nostra , dove non sembra , ma le scosse strumentali sono anche decine al giorno , si tiene  una velocita' di stampa dell'ordine dei 10 mm / minuto ed una soglia al 50% che permette di lasciare insensibile il sismografo a tutti i sismi con magnitudo inferiore al  II° - III° Mercalli , altrimenti si consumerebbero centinaia di metri di carta termica.

Il micro controllore inoltre toglie l'alimentazione alla testina della stampante termica in modo da non farla surriscaldare inutilmente quando rimane in stand-by.

 

Spesso mi capita di registrare sismi non avvertiti dalla popolazione locale ,poichè distanti migliaia di chilometri.

Di solito sono quelli che producono registrazioni di oltre un'ora