RISTRUTTURAZIONE DI UN ANEMOMETRO

In questa pagina vi illustrero' il processo di ristrutturazione di un anemometro combinato da quando l'ho acquisito a quando e' divenuto pronto per la messa in servizio.

Lo strumento in questione e' un vecchio e glorioso anemometro combinato della Lambrecht fuori catalogo dal 2000 . L'esemplare in mio possesso e' siglato 1458 hn01 numero di matricola 530010 prodotto nell'anno 1982,che consiste in una doppia sonda che rileva la velocita' del vento tramite il consueto mulinello a tre coppe di tipo Robinson ed una banderuola bilanciata.

La decodifica della componente velocita' avveniva mediante un sistema innovativo all'epoca , tramite un encoder ottico che grazie alla rotazione di un disco dentato solidale all'asse delle coppe forniva un segnale a frequenza variabile , direttamente proporzionale alla velocita' del vento che veniva poi indirizzato ad una centralina che provvedeva a trasformare questo segnale in una corrente variabile da 0 a 20 milliAmpere nel campo di utilizzo 0-60 metri/secondo.

L'innovazione principale di questo sistema stava nel fatto che a parte una coppia di cuscinetti in acciaio di precisione entro i quali girava l'asse del gruppo coppe , non vi erano parti cosiddette striscianti , come avveniva per i piu' comuni ed economici anemometri a generatore.

Questo garantiva una velocita' di partenza molto bassa, addirittura di 0,2 m/sec contro gli 1 e spesso 2 metri / sec degli altri concorrenti.

La componente orizzontale della direzione veniva rilevata da una banderuola in alluminio leggerissima , perfettamente bilanciata che solidale internamente al corpo con un preciso potenziometro ohmmico , forniva anche qui una corrente variabile nel campo 0 - 20 mA per tutti i 360 gradi dei 4 punti cardinali.

Superfluo aggiungere che il prezzo a catalogo pronta consegna si aggirava intorno ai 6 milioni di vecchie lire e che , per vederlo "full working" con centralina e visualizzatori analogici significava un finanziamento sicuro.

Ad ogni modo , con un po' di fortuna, e possibile reperire questi gioielli perfettamente funzionanti e pronti a regalarci una seconda vita , a prezzi davvero modesti , se paragonati al valore in euro che oggi potrebbero avere , e senz'altro competitivi anche nei confronti di giocattoli digitali ( perche' e' questo in sostanza di cui si tratta ) che hanno avvicinato moltissimi appassionati alla metereologia.

Qui , mi dispiace ma si entra in un alta sfera , del tutto paragonabile a quella dove trovano dimora le Ferrari d'epoca.

Il processo di ristrutturazione di un apparato del genere e' molto impegnativo , se non altro per il fatto che ridurlo ad un mucchio di viti , alberini e rondelle non e' cosa di tutti i giorni.

Si comincia col rimuovere cio' che e' intuitivo e visibile per poi passare all'ispezione intyerna e verificare cosa si puo' asportare senza creare danni e tenendo bene a mente che ogni singolo pezzo ,se danneggiato , non puo' essere sostituito facilmente , dal momento che l'anemometro non e' piu' prodotto dalla ditta Tedesca e sebbene le sue componenti siano ancora presenti come "spere parts" il loro prezzo singolo comprometterebbe tutta l'operazione!

In questa prima foto si puo' notare l'apparato ed alcuni componenti di ricambio gia' smontato nelle sue parti principali.

Questa moto mostra la parte emisferica relativa al sensore direzione,si possono notare il gruppo cavi che fuoriescono dal potenziometro ohmmico multipresa  che fornisce per ogni conduttore una resistenza proporzionale al punto cardinale , ed una coppia piu' in basso che alimenta un gruppo di 4 grossi resistori di riscaldamento,in quanto il modello in mio possesso e' utilizzabile anche a temperature esterne molto rigide , sicche' tale elementare sistema evita che il gelo possa bloccare lo scorrimento dei cuscinetti a sfera.

In quest'altra immagine viene mostrato l'interno dell'emisfera sottostante e riferita al sensore velocita' con i suoi numerosi cavi di alimentazione

Qui si possono notare i 4 resistori di riscaldamento di cui accennavo prima ed il potenziometro , completamente estratti dalle loro sedi.. si puo' notare come la verniciatura originale , un "RAL" grigio martellato tipico di questi strumenti degli anni 80 , sia notevolmente alterata e mancante in molte parti della calotta.

Si passa gia' alla fase di sgrossatura della verniciatura originale,che verra' completamente asportata con della carta abrasiva grana 120 , per poi ripassare l'intero corpo con grane piu' sottili.

Il sensore dopo la fase di sverniciatura e levigatura e momentaneamente riassemblato

In queste immagini le fasi di verniciartura fondo aggrappante e verniciatura in forno della speciale miscela ad effetto martellato

Parallelamente all'opera di ristrutturazione meccanica ed estetica c'e' anche il rifacimento completo delle interfacce eletroniche,che, nel caso di questo strumento consistono in una coppia di convertitori analogici / digitali che consentono , per quello che concerne la velocita' di tradurre il numero di implulsi generati dalla rotazione delle coppe in una corrente variabile nel campo 0-20 milliAmpere  e linearmente proporzionale alla velocita' da 0 a 30 metri al secondo,.e per quanto riguarda la direzione nel tradurre una ariazione di resistenza di uno speciale potenziometro di precisione senza finecorsa, in una corrente del medesimo valore nel campo 0-360°.

        

Fortunatamente allegati agli strumenti vi erano una quantita' considerevole di schemi elettrici di schede elettroniche che seppur malridotte ( non dimentichiamoci che hanno oltre 34 anni! ) sono state completamente risistemate e collaudate a strumento terminato.

             

Lo strumento a fase quasi ultimata si presentava in queste condizioni estetiche

           Da notare anche la sostituzione completa della targhetta anteriore che porta le diciture della casa costruttrice,marca modello , fatta appositamente e poi riapplicata alla sonda

A seguito di tutte queste fasi ho effettuato il collaudo finale che consisteva nella sola verifica dei valori di tensione - frequenza del decodificatore per la velocita' del vento e dei valori di tensione proporzionali alla direzione dello stesso.

I valori riscontrati sono in linea a quanto dichiarato nel manuale di servizio dello strumento ed attualmente permettono il rilievo del parametro velocita' con campo da 0 a 35 m/s con uscita analogica 0 - 20 mA e del rilievo di posizione 0-360° con uscita sempre analogica da 20 milliAmpere.

Ed il montaggio sul tetto dell'osservatorio e' stato ultimato nell'Ottobre del 2006