RISTRUTTURAZIONE DI UN MICROBAROGRAFO MILITARE

Quello che andro' ora ad illustrarvi e la ristruturazione di un microbarografo militare statunitense antecedente al 1968 , dismesso da una vecchia base militare ed acquistato per una cifra abbastanza contenuta da un ex-militare Americano.

Si tratta di un microbarografo FRIEZ , prodotto gia' dal dopoguerra dall'ormai estinta casa costruttrice FRIEZ in Baltimora.Questa rinomata azienda era la piu' importante degli Stati Uniti ed e' stata assorbita con il trascorrere degli anni da varie aziende , per poi confluire nella moderna Belfort Instruments,che ancora oggi rapresenta l'azienda leader del settore nel mondo.Deflette l'indice grazie ad una pila di ben 28 capsule molto sottili, racchiuse in una specie di contenitore marchiato FRIEZ e dalla cui estremita' fuoriesce una rotellina per poter posizionare l'indice alla pressione corretta,magari dopo un trasloco ed un cambio d'altitudine.La deflessione completa e' nel campo 965 - 1050 millibar su 170 millimetri circa.

Ad ogni modo il microbarografo di cui sono venuto in possesso mi giunse a casa in condizioni davvero disastrose,perche' era ammaccato,senza vetri,con il tamburo settimanale guasto e con tante altre mille cose da sistemare.Ma ho voluto lo stesso provarci e,per non star fermo neanche un minuto a perdere tempo prezioso ( non si sa mai!),per lasciar l'ennesima "firma",l'ennesimo "segno" ho cominciato immediatamente la lenta e "certosina" opera di smontaggio dello strumento.

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Ecco come si presentava lo strumento quando ne sono venuto in possesso

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Prima di cominciare a smontare lo strumento in ogni minima parte ho fatto la consueta e profonda ricerca in "rete" cercando qualche informazione riguardo il modello , ma non sono riuscito a trovare nulla , a parte un manuale militare che ordinato on-line non mi sarebbe che giunto in un paio di mesi.Ma non potevo di certo aspettare cosi' tanto tempo,cosi' ho cominciato lentamente a segnarmi su un blocco notes tutti i singoli pezzi che ottenevo dalla disassemblatura e a scrivere letteralmete sia la parte da dove provenivano sia come avevo fatto per smontarli.Alla fine ho "ridotto" lo strumento ai minimi termini come si puo' notora dalle fotografie.

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     LO STRUMENTO SMONTATO IN OGNI SUO PEZZO

La seconda fase prevedeva la riverniciatura dell'intero contenitore e delle parti componenti,nonche la pulizia di ogni sigola vite che lo compone,con solventi e sgrassatori.

Come tinta ho preferito orientarmi sulla classica,anche se non originale,RAL grigio martellato,tipica della stragrande maggioranza degli strumenti meteorologici di una certa data e a termine di riassemblaggio ho eseguito una sessione di test in camera barica,riscontrando risultati ottimi,considerando che lo strumento poteva anche essere danneggiato irriparabilmente.Il risultato finale e' presto visibile.

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   STRUMENTO DURANTE LE FASI DI RISTRUTTURAZIONE

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RISULTATO FINALE