LA STORIA DELL'AEROPLANINO

Gia' dall'inizio del secolo scorso,come e' capitato per quasi tutti gli strumenti meteorologici elettro-meccanici hanno visto la luce diversi modelli di anemometri ad aeroplano.

Originariamente erano denominati " Biplane wind vanes " altri " Speedovane " ed altri ancora " Gyrovanes " e' cio' sostanzialmente descriveva la struttura ed il principio di rilevamento.

La maggior parte non venne mai prodotta se non con lo scopo di effettuare studi aerodinamici in galleria del vento.

      

IL BIPLANO

I piu' intraprendenti nell'effettuare esperimenti di comparazione fra le varie geometrie possibili furono principalmente alcuni studiosi Giapponesi,che estesero le loro performances anche ai tipici anemometri orizzontali a 3 e 4 coppe tipo Robinson e allo studio comportamentale di modelli gia' allora commercializzati da paesi concorrenti,quale appunto l'Aerovane®  dell'allora Bendix-Friez®.

      

Gli esperimenti consistevano nel confrontare le svariate strutture della fusoliera e delle eliche all'interno di apposite gallerie del vento con lo scopo di giungere alla realizzazione di un modello in grado di rispondere fedelmente alle continue variazioni repentine dei cosiddetti filetti fluidi costituenti il flusso d'aria e di ottenere una geometria ottimale anche nella rilevazione della direzione

         

IL GIROPLANO                                   LO SPEEDOVANE

Alcune realizzazioni del dopoguerra sono rimaste fedeli e negli anni avvenire sono stati prodotti esemplari in serie destinati per lo piu' al mercato militare,come ad esempio nel caso dello speedovane che assomiglia di fatto allo skyvane® prodotto dall'americana Qualimetrics®, altri ancora sono letteralmente scomparsi perche' poco funzionali o semplicemente perche' mai adottati da nessuna casa costruttrice per la produzione di serie, classico esempio ne e' questo bellissimo esemplate detto anemovane

Dagli anni '50 in poi si ebbe una vera e propria diffusione di questo tipo di strumento , supportata dalle doti di robustezza unitamente al fatto che con un unico esemplare si poteva rilevare non solo entrambe le componenti del vento ma anche effettuare misurazioni della percorrenza e della sua velocita' media.

I primi osservatori meteo che coincidevano sostanzialmente con le strutture aeroportuali militari,adottarono questo strumento e le ditte prodruttrici diressero la propria produzione in base alle specifiche richieste della clientela,creando stazioni autonome di registrazione che potevano essere impiantate in siti impervi e remoti  non raggiunti da corrente elettrica.

Si diffusero i cosiddetti aeroplani auto-generanti che , collegati a degli appositi galvanometri registratori con l'avanzamento della carta ad orologio,permettevano di archiviare registrazioni cumulative senza<la presenza costante di un operatore.

La piu' comune , soprattutto nel mercato statunitense , fu,ovviamente quella prodotta dalla Bendix-Friez®

In Italia l'unica ditta che produsse qualcosa di importante su la SIAP® di Bologna che realizzo' vari modelli di aeroplani destinati alle strutture aeroportuali militari.

                 

via via piu' evoluti negli anni fino a terminare la produzione con il modello VT1450 ancora oggi presente in numerosissimi aeroporti e osservatori meteo e del quale e' presente una sezione in queste pagine

e la sua relativa cassetta di registrazione che consentiva di monitorare velocita' direzione e percorrenza del vento